POS e Registratori Telematici: 45 giorni per l’abbinamento dopo l’apertura del portale
Obbligo di collegamento POS-RT 2026: guida operativa per esercenti su scadenze, procedura e controlli.
Dal quadro operativo pubblicato il 2 marzo 2026 emerge un passaggio chiave per gli esercenti: l’obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico (POS) e strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT), previsto dalla normativa con decorrenza 1° gennaio 2026, entra nella fase attuativa con l’apertura del servizio web nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”.
Per i dispositivi di pagamento già attivi nel mese di gennaio 2026 è previsto un regime transitorio: 45 giorni dalla messa a disposizione dell’applicativo per registrare correttamente l’associazione a sistema.
Chi è obbligato
- Soggetti che certificano i corrispettivi tramite registratore telematico o Documento commerciale online.
- Esercenti che incassano tramite strumenti di pagamento elettronico riconducibili alla propria attività.
Cosa va fatto (in concreto)
L’adempimento è un’associazione informatica tra POS e RT (non un collegamento fisico via cavo), da eseguire esclusivamente sul portale dell’Agenzia Entrate:
- sezione Gestore ed esercente → Collegamento dispositivi – POS → Gestione collegamenti per chi usa RT hardware;
- sezione Documento commerciale online → Funzionalità di supporto → Associazione strumenti di pagamento elettronico per chi opera in web app (procedura non delegabile quando l’accesso è con credenziali del contribuente).
POS fisici e POS virtuali: differenze operative
- POS fisico: può essere associato a più RT solo con coincidenza dell’unità locale.
- POS virtuale/app: può essere associato a più RT anche su punti vendita differenti.
Inoltre cambiano i dati identificativi: per i terminali fisici rilevano terminal ID + dati Acquirer; per i virtuali contano i dati fiscali/anagrafici dell’Acquirer.
Procedure disponibili
- Puntuale semplificata (fino a 5 RT): selezione diretta dei POS associati a ciascun RT.
- Puntuale standard (oltre 5 RT): ricerca preliminare RT e associazione successiva.
- Massiva CSV (reti strutturate): fino a 1.000 collegamenti in upload unico.
Per i POS fisici occorre indicare l’indirizzo dell’unità locale (salvo attività ambulante).
Quando il POS non è in elenco o non è più da usare
- Aggiungi POS: censimento manuale con tipologia, terminal ID e numero convenzione Acquirer.
- Chiusura (lucchetto): per errata attribuzione, restituzione terminale o uso esclusivo per operazioni non soggette a certificazione/fattura. La chiusura esclude il terminale dalle associazioni successive.
Checklist rapida per arrivare preparati
- Mappare tutti i POS (fisici/virtuali) e relativi Acquirer.
- Allineare anagrafiche sedi/punti vendita e dispositivi RT.
- Scegliere la procedura corretta (puntuale o massiva).
- Predisporre file CSV di test per strutture multilocalizzate.
- Gestire subito anomalie con funzioni “Aggiungi POS” e “Chiusura”.
- Documentare le operazioni svolte entro la finestra dei 45 giorni.
Fonte di riferimento: documento operativo del 2 marzo 2026 in materia di collegamento POS-RT e indicazioni tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
FAQ operative su POS e Registratore Telematico
Da quando decorre la finestra dei 45 giorni?
Dalla data di effettiva messa a disposizione del servizio web nel portale Fatture e Corrispettivi per i dispositivi attivi a gennaio 2026.
L’abbinamento POS-RT richiede collegamento fisico?
No, si tratta di un’associazione informatica gestita tramite portale AE.
Chi ha più punti vendita può usare procedura massiva?
Sì, con caricamento CSV è possibile gestire grandi volumi di associazioni in un’unica operazione.
Come gestire POS non più utilizzati o errati?
Usando la funzione “Chiusura” (lucchetto), che esclude il dispositivo dalle associazioni correnti e future.
